ALPINI GRUPPO S'CIARA

CONSIGLIO DIRETTIVO TRIENNIO 2015 - 2017

- Capogruppo: Luigino Giozet
cell, 3403151544

- Vice capogruppo: Erik Benvegnù
- Cassiere: Giorgio Cassiadoro
- Segretario: Danilo Zanon
- Responsabile Protezione Civile: Gino D'Incà
- Rapporti con le scuole: Giorgio Cassiadoro
- Delegati per le feste di Tisoi: De Min Roberto e Zanin Francesco

Ecco tutti i componenti del consiglio direttivo eletti durante l'assemblea del 7 dicembre 2014 che hanno accettato l'incarico:

(in ordine alfabetico)
1) Benvegnù Erik
2) Cassiadoro Giorgio
3) Corona Paolo
4) Da Gioz Vittorio
5) Da Rold Graziano
6) Da Rold Jmmy
7) Da Rold Pierangelo
8) Dal Pont Dario
9) De Min Roberto
10) De Pellegrin Massimo
11) D'Incà Gino
12) Fontana Mosè
13) Fontana Roberto
14) Giozet Luigino
15) Nai Bruno
16) Tramontin Gino
17) Zanin Francesco
18) Zanon Danilo






VAI ALLA PAGINA DELL' ANA BELLUNO






9 marzo 2014
Assemblea generale della Sezione di Belluno
 Direttivo ed organismi rinnovati.
Angelo Dal Borgo è stato rieletto presidente della sezione di Belluno.
 
Il consiglio direttivo risulta composta da:
- Mario Balcon;
- Dante Bino;
- Renato Bogo;
- Enzo Bortoluzzi;
- Carlo Ezzelino Dal Pont;
- Lino De Pra;
- Renato De Toni;
- Loris Forcellini;
- Costante Ganz;
- Luigino Giozzet;
- Renzo Grigoletto; 
- Sandro Lavanda;
- Angelo Mezzacasa;
- Ferdinando Miola;
- Giuliano Moretti;
- Donato Nicolao;
- Adriano Padrin;
- Giuliano Pastori;
- Benvenuto Pol;
- Giorgio Schizzi;
- Floriano Valt
 
Il collegio dei revisori dei conti è composto da:
- Rino Funes;
- Pieremilio Parissenti;
- Francesco Zanin;
- Mario Dall'Anese;
- Pompeo Saviane
 
La giunta di scrutinio è formata da:
- Giorgio Cassiadoro;
- Agelindo Pezzè;
- Sebastiano Querin
 


Anche gli alpini del Gruppo S’ciara

alla mostra di Pietro Fontana.

 
 
 
 

Momento culturale importante per 25 alpini del Gruppo S’ciara di Bolzano, Tisoi e Vezzano nella serata di giovedì 27 settembre 2012.

Gli alpini guidati dal capogruppo Luigino Giozet hanno visitato la mostra di quadri del socio Pietro Fontana allestita nella Vecchia latteria di Bolzano Bellunese.

Pietro  ha illustrato le 30 opere esposte suddivise tra composizioni personali e riproduzioni di quadri di pittori famosi tra i quali Raffaello, Caravaggio, Rembrandt, Millet e Van Gogh. Grande meraviglia e attenzione da parte degli alpini presenti che  hanno dimostrato il loro interesse con  domande interessanti all’autore sulla pittura ad olio e sull’affresco.  

Pietro Fontana è nato a Belluno nel 1950, cresciuto a Tisoi, vive con la moglie a Bolzano. Ha sempre avuto la passione per la pittura, la sua formazione è esclusivamente autodidatta; ricordiamo che  è l’autore del manifesto del Raduno Triveneto degli alpini fatto per la prima volta a Belluno nell’anno 2011.  

La serata si è conclusa con un piacevole rinfresco e una bicchierata di  ringraziamento ed augurio a Pietro perché continui nella sua  attività artistica


Segnaliamo...
 
 
SOTTOSCRIZIONE PER L'EMILIA
 
e.mail pervenuta a noi  dalla segreteria Ana di Milano a mezzo segreteria Ana della sezione di Belluno:
 
Comunichiamo che il Consiglio Direttivo del 26 maggio u.s., interpretando il desiderio di molti e rispondendo a precise richieste in tal senso, ha deliberato di aprire una raccolta fondi per portare un aiuto concreto alla popolazione emiliana colpita dal sisma.
 
La Fondazione  ANA onlus, pertanto, ha aperto una sottoscrziione sul seguente conto corrente:
IBAN: IT71L0350001632000000009411
presso Banco di Brescia - Ag 2 Milano
intestato a FONDAZIONE A.N.A. ONLUS - Terremoto Emilia Romagna - Via Marsala 9 - 20121 Milano
 
Conservando copia del bonifico bancario, le donazioni alla Fondazione A.N.A. Onlus potranno essere fiscalmente deducibili.
Si invitano Sezione e Gruppi a concentrare le forze di tutti gli alpini ed amici in un'unica grande raccolta che possa garantire un aiuto davvero concreto, evitando iniziative estemporanee.
Appena possibile verrete informati sulle iniziative che in concreto verranno decise.
Cordiali saluti.
La Segreteria ANA
 

 
 
 
Tratto dal libro:
1976 - 2001 
25° di fondazione
storia del Gruppo Alpini "S'CIARA" di Bolzano - Tisoi - Vezzano
 ... uno sguardo al passato ...proiettati al futuro
a cura del Consiglio Direttivo
 
 
 
 
Preghiera dell'Alpino
 
Su le nude rocce, sui perenni ghiacciai,
su ogni balza delle Alpi ove la Provvidenza
ci ha posto a baluardo fedele delle nostre contrade,
noi purificati dal dovere pericolosamente compiuto,
eleviamo l'animo a Te, o Signore, che proteggi
le nostre mamme, le nostre spose, i nostri figli
e fratelli lontani e ci aiuti a essere degni
delle gloria dei nostri avi.
 
Dio onnipotente, che governi tutti gli elementi,
salva noi, armati come siamo di fede e di amore.
Salvaci dal gelo implacabile,
dai vortici della tormenta,
dall' impeto della valanga;
fa che il nostro piede posi sicuro
su le creste vertiginose, sulle diritte pareti,
oltre i crepacci insidiosi;
rendici forti a difesa della nostra Patria,
 la nostra Bandiera.
 
E Tu, Madre di Dio, candida più della neve,
Tu che hai conosciuto e raccolto ogni sofferenza
ed ogni sacrificio di tutti gli Alpini caduti,
Tu che conosci e raccogli ogni anelito
e ogni speranza di tutti gli Alpini vivi ed in armi,
Tu benedici e sorridi ai nostri Battaglioni
E alle nostre Batterie. 
Così sia.
 
 
COSTITUZIONE DEL GRUPPO S'CIARA
Voglia di Gruppo
 
 
 
 
Da qualche anno ormai, tra gli alpini in congedo di Tisoi e Bolzano aleggiava l'idea di formare un nuovo gruppo che riunisse tutti gli ex delle due frazioni.
Tanti erano quelli che per simpatia, per volontà o altro già si erano aggregati e partecipavano alla vita associativa essendosi iscritti con i Gruppi Bellunese esistenti.
Qualche frase buttata là, quando si incontravano al bar da Gìo Pont, punto di riferimento per gli alpini in congedo, lasciava trasparire spesso questa volontà, ma poi passata l'euforia dell'"ombretta" tutto ritornava come prima e di formare un nuovo gruppo se ne tornava a parlare in occasione di qualche festa o a qualche incontro alpino.
Infatti, pur non essendo riuniti in gruppo, diversi amici si incontravano o addirittura si organizzavano per partecipare alle Adunate Nazionali che già allora creavano fermento nei preparativi.
Ma come tutte le cose poco organizzate, pur con l'entusiasmo che non mancava mai, alle volte i disagi superavano i  piaceri ed allora al rientro, ecco raccontare le belle avventure, ma anche gli inconvenienti e i lati negativi della situazione. Una volta non si trovava da mangiare, un 'altra il vino era finito o non era buono, se faceva brutto non eri attrezzato a dovere e non sapevi dove rifugiarti o come ripararti, perciò la stanchezza si faceva sentire maggiormente e subentrva un certo malcontento.
E' proprio al rientro da una di queste adunate, e precisamente quella di Udine del 1974, che prende una svolta definitiva l'idea di formare un nuovo gruppo.
La situazione era arrivata a giusta maturazione.
Luigi Dal Pont (Gìo), Livio De Min, Eli Dal Pont e qualche altro stanno discutendo e rivivendo i momenti dell'adunata. A quel punto è bastata la domanda secca e decisa di Pierangelo Da Rold che, con la sua "vociona" e roteando le sue grandi mani,  si rivolge all'oste (Gìo): "Fone o nò sto gruppo?... Proa 'ndar a informarte ben cosa che l'è da far"!...-"Utu che fone ché mo noi?!" è stata la prima risposta.
La domanda, ovviamente fatta nel solito bar, questa volta però non è stata lasciata cadere nel nulla da Gìo, che con il solito sorriso sornione e gli occhi raggianti, entusiasta di poter finalmente dar avvio a quel sogno da anni rinchiuso nel cassetto aggiunge: "Vedaron quel che se pol far".
Il giorno dopo, supportato dagli altri, Gìo andò a Belluno in via Carrera dove in uno stanzino angusto, attiguo al Bar degli Alpini, si trovava la sede della Sezione.
Conosceva già qualche componente del Consiglio Direttivo  e perciò non gli fu difficile chiedere e farsi illustrare a grandi linee le possibilità, modalità e i tempi per la costituzione di un nuovo Gruppo che riunisse tutti gli alpini in congedo di Tisoi e Bolzano Bellunese.
Ritornato a casa, soddisfatto di quel primo incontro, informò gli altri promotori sulla possibilità di costituire il nuovo sodalizio; questa era la volta buona, con tenacia e volontà ce l'avrebbero fatta.
Molti furono gli incontri che si succedettero sia a Belluno che a Tisoi. In questi sono stati fondamentali i contributi di informazioni, suggerimenti, consigli e incitamenti dati, oltre che dall'allora presidente Rodolfo Mussoi, anche da parte di Mario dell'Eva, Angelo Roni e Piero Da Rold (Olivetti), consiglieri di Sezione ma anche esperti in merito, essendo stati i soci fondatori dei loro rispettivi gruppi di appartenza.
Il lavoro si presentava lungo e faticoso, la conoscenza in materia praticamente nulla, per questo si cercò subito di individuare altre persone con gli stessi principi e stessi ideali, in modo da costituire un primo nucleo che si prendesse a carico l'onere per adempiere alle formalità del costituendo neo gruppo.
Oltre ai già citati Luigi Dal Pont, Livio De Min e Pierangelo Da Rold, si affiancarono in questo arduo compito, Gino Zannantonio, Claudio De Pellegrin, Giovanni Da Rold (Zan), Alberto Fiabane, Giuseppe Da Rold, Ivano Cervo e Domenico Viel.
Premessa fondamentale per la costituzione era l'adesione di un minimo di dieci soci ma, visto l'entusiasmo di tutti, non fu difficile raggiungere e superare abbandantemente tale soglia. Nei registri della Sezione si legge che nel 1975 il costituendo gruppo (in forma ufficiosa) contava già 23 soci iscritti.
Bisognava quindi trovare un nome con cui poterlo identificare. Anche in questo la scelta è stata facile. Cosa c'era di più opportuno che chiamarlo con il nome della meravigiosa montagna che sovrasta le località di Bolzano e Tisoi? All'unanimità si è pensato e deciso che il nome più appropriato per il gruppo fosse "Monte S'Ciara", alla bellunese, anche per distinguerla dall'omonimo gruppo sportivo Schiara.
Si pensò quindi di allargare un po' il campo d'azione inserendo nel contesto del Gruppo anche la vicina frazione di Vezzano, pertanto la denominazione defintiva sarebbe stata: Gruppo Alpini "Monte S'Ciara di Bolzano - Tisoi - Vezzano.
Ormai ogni tassello prendeva la propria collocazione e tutto cominciava ad essere pronto per l'avvio ufficiale. Purtroppo però il tempo trascorreva inesorabilmente e quasi senza rendersene conto si approssimava la fine dell'anno, pertanto si rese necessario rinviare il programma d'inauguarazione e costituzione ufficiale all'anno successivo. La data venne fissata per il giorno giovedì 27 maggio 1976.
Non tutti i mali vennero per nuocere: questo ritardo permise di organizzare ancor meglio le cose. Frattanto i soci che aderirono al neo sodalizio per l'anno nuovo raggiunsero ben 130 unità.
Venne ordinato il gagliardetto e nello stesso tempo si individuò la madrina per il battesimo dello stesso. La scelta cadde sulla signora Martina Da Rold, sorella di due alpini dispersi in Russia e di un terzo morto per cause di servizio.
Anche un gruppo dirigente era indispensabile per definire le mansioni da svolgere. Il Consiglio Direttivo di Sezione suggerì la candidatura di Gino Zannantonio quale Capogruppo, ritenendolo persona capace e motivata per gestire tale incarico.
La proposta fu calorosamente accolta da tutti i soci dando vita al primo Consiglio che risultò così composto:
ZANNANTONIO Gino - Capogruppo
DAL PONT Luigi - Vice capogruppo
VIEL Domenico - Segretario
DE PELLEGRIN Claudio - Cassiere
CERVO Ivano - Consigliere
DA ROLD Giovanni - Consigliere
DA ROLD Giuseppe - Consigliere
DA ROLD Pierangelo - Consigliere
DAL PONT Eli - Consigliere
DE MIN Livio - Consigliere
FIABANE Alberto - Consigliere
Pagine secondarie (1): Archivio Gruppo S'ciara
Comments